Il percorso PERMANENTE comprende la Cattedrale, il Museo Diocesano di Agrigento e la Chiesa Santa Maria dei Greci prima chiesa episcopale di san Gerlando.
Un itinerario permanente dedicato alla storia, all'arte e alla devozione legate al patrono.
Iniziando dalla Cattedrale si comprende oltre l’edificio sacro nella sua monumentale bellezza, la CAPPELLA voluta dal vescovo Francesco TRAHINA con la STATUA LIGNEA di san Gerlando dei primi del Settecento opera del maestro Iacopelli e l’URNA RELIQUIARIA seicentesca.
Nella torre campanaria della Cattedrale sono esposte tre storiche MATRICI INCISORIE con diverse raffigurazioni di san Gelando che sono state utilizzate per divulgarne la memoria e la devozione.
Nella sezione dedicata a san Gerlando accoglie la più antica STATUA LIGNEA del santo risalente al Medioevo. Troviamo uno dei sei PUTTINI originali che adornavano l’urna che è stato inserito nella collezione permanente, a completamento della sezione dedicata al santo patrono. Strettamente connessi sono due delle tre CHIAVI che servivano per le serrature della porta che chiudeva l’antica cappella di san Gerlando dove era custodita l’Urna reliquiario, protetta dalla superba custodia lignea della quale sono esposte il CARTIGLIO e parte delle PORTE con gli emblemi episcopali.
Un altro elemento significativo al Museo è la reliquia da contatto del BASTONE di san Gerlando che era custodito dentro l’urna e che, dalla ricognizione del 1598, è stato esposto alla pubblica venerazione. Il Baculo, emblema del ministero episcopale del pastore della diocesi, fu impreziosito nel 1607 da una lamina in argento finemente sbalzata e cesellata.
La sala accoglie la raccolta degli EX VOTO che esprimono la devozione del popolo per san Gerlando; un LIBRO DIGITALE per conoscere meglio la figura del Santo.
Nella nuova sala medievale del Museo Diocesano troviamo il piccolo FLACONE IN CRISTALLO DI ROCCA medievale, espressione del dialogo interculturale presente nella Diocesi di Agrigento. Il flacone, che accoglie piccoli resti corporei del santo, è ricordato negli inventari storici come “il reliquiario del dito di san Gerlando” e l’ALTAROLO PORTATILE che può essere collegato alla missione di San Gerlando.
Nella sala dei materiali lapidei l’ELEFANTINO IN MARMO, parte della cattedrale episcopale normanna, ricorda il ruolo di pastore e maestro del vescovo san Gerlando.
Nella Cappella del Palazzo Vescovile, oggi inserita nel percorso del Mudia, troviamo il BUSTO RELIQUIARIO del santo che visita ogni anno le comunità dei fedeli dei diversi centri della diocesi.
Nella sezione legata ai vescovi nella TAVOLA DEGLI OBBLIGHI CAPITOLARI san Gerlando é raffigurato come fondatore del capitolo mentre nel TRONETTO PER LE RELIQUIE in un medaglione in avorio é raffigurato mentre evangelizza.
Non mancano le TELE che raffigurano san Gerlando, la più imponente é quella di Francesco Sozzi del 1773, che raffigura i Sette santi vescovi agrigentini con al centro in primo piano la gloria di san Gerlando.